CATTEDRALE DI SANTA MARIA ASSUNTA

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La cattedrale di Santa Maria Assunta, con la sua storia millenaria, è indubbiamente il più importante luogo di culto della città di Ivrea. La tradizione erudita sottolinea la continuità nel tempo di questo rilevante luogo sacro, sorto in posizione di rilievo dove si ipotizza la collocazione dell’acropoli romana. La cattedrale venne edificata nell'XI sec. sopra le rovine di edifici di culto pagano, secondo la tradizione il tempio romano di Apollo, su cui già nel V-VI sec. fu eretta una chiesa paleocristiana.

Nel X secolo il Vescovo Warmondo Arborio iniziò la ricostruzione della chiesa come affermazione di potere nei confronti del suo antagonista, Arduino di Ivrea: sino alla costruzione del castello, infatti, i campanili che la dominano erano le torri più alte della città.

Il largo reimpiego di materiale romano è testimoniato dalla presenza del sarcofago realizzato per il questore Caio Atecio Valerio nel I sec. d. C., custodito nella parte più antica della cripta, e di un’ara votiva con iscrizione che documenta il culto per Giove Ottimo Massimo, murata in una parete.

Tra la fine dell’XI e la metà del XII secolo, la cattedrale fu completata con tre navate e due campanili a pianta quadrata. Nel 1464 venne realizzata una nuova sacrestia, ampliata poi nell'800, in cui furono custodite alcune opere di Defendente Ferrari, pittore attivo in Piemonte nel XVI sec. Nel ‘700 gli interventi, tra cui l’aggiunta di due cappelle nei pressi del presbiterio, si concentrarono sugli interni, conferendo all'edificio un aspetto barocco. Nell’Ottocento infine l’ampliamento di una campata comportò la demolizione della facciata cinquecentesca, che venne ricostruita in stile neoclassico.

La cattedrale, nonostante gli interventi subiti nei secoli, conserva ancora elementi dell'edificio romanico originario: l’esterno dell'abside, i campanili, il deambulatorio (corridoio che gira intorno all’abside), la cripta.