PALAZZO GIUSIANA

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Il palazzo si Giusiana si sviluppò con molta probabilità su delle case preesistenti, arrivando al suo massimo splendore verso la fine del 1700.

Il palazzo, di proprietà della famiglia Perrone fino al 1799, passò alla famiglia Garda fino al 1817 e poi ad un parente di questa, il Colonnello Amedeo Giusiana, da cui prese il nome. Nel 1800 Napoleone Bonaparte vi soggiornò per alcuni giorni e durante la dominazione francese fu sede della Prefettura.

Nel 1874 il Comune acquistò il Palazzo per ospitare, in alcune sale, la preziosa collezione di oggetti orientali, donata da Pier Alessandro Garda e oggi cuore del Museo civico a lui intitolato, sito in Piazza Ottinetti.

Fino al 2015 il palazzo fu sede del Tribunale e della Corte d’Assise.

L’attuale edificio si sviluppa intorno a due cortili interni, è a tre piani fuori terra e le facciate conservano un rivestimento a graffito (unico esempio ad Ivrea) che incornicia le finestre e sottolinea i piani e le linee architettoniche del palazzo. Sulla facciata rivolta verso sud-ovest è possibile notare una meridiana a quadrante italico la cui principale caratteristica è quella di indicare le ore mancanti al tramonto.

I giardini pubblici, un tempo appartenuti al Palazzo Giusiana, furono risistemati alla fine del 1800 con l’apertura del Nuovo Lungo Dora.