ANTICA SINAGOGA DI IVREA

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Situata nel centro storico di Ivrea, la Sinagoga venne eretta sotto le mura del castello, dove nel 1725 sorgeva il ghetto ebraico. L’odierna struttura ottocentesca, nata da una costruzione preesistente, presenta una facciata anonima che non lascia trapelare all’esterno l’esistenza di un luogo di preghiera. Anche il portone d’accesso, ornato da una semplice cornice in pietra, si confonde tra le botteghe dell’antica via.

Nell’edificio si trovano due distinte sinagoghe: l’una, di limitate dimensioni e nata come tempio invernale, è utilizzata dalla comunità ebraica quale spazio di incontro, l’altra, di dimensioni maggiori, è stata ceduta al Comune di Ivrea nel 1980 in cambio della risistemazione dell’intero complesso.

Il Tempio israelitico, inaugurato il 24 settembre 1875, fu realizzato su progetto di Ignazio Girelli, perito civico dell’ufficio d’arte di Ivrea.

L’interno, per stile e decorazioni, è fortemente ispirato alla cultura neoclassica. La sinagoga grande, coperta da un’alta volta a botte, è scandita lungo le pareti perimetrali da colonne e lesene. L’impiego dell’ordine ionico emerge nelle basi, nei capitelli e nella trabeazione. La decorazione a cassettoni a girali d’acanto e l’imitazione del marmo ricordano quelle utilizzate in altri edifici canavesani, ma sostanzialmente diversa è l’organizzazione distributiva. Il luogo di preghiera presenta banchi disposti su file parallele, che la tradizione ebraica destinava agli uomini, e il matroneo, raggiungibile con un’ampia scala che scorre a fianco della sala. Nella parete di fronte all’ingresso si trovano la tevà, tribuna da cui si leggevano le sacre scritture, e l’aròn, armadio sacro nel quale venivano custoditi i Rotoli della Torà, con due antine scorrevoli di legno finemente cesellato con simbologie della religione ebraica, dorato e dipinto.