IVREA E LO STORICO CARNEVALE

La città di Ivrea, la romana Eporedia, è il centro nevralgico del Canavese. È circondata da un Anfiteatro Morenico fra i più noti d'Europa, formatosi durante le grandi glaciazioni: il ritiro del ghiacciaio Balteo diede origine al cordone morenico della Serra d'Ivrea che si estende per 25 km e ai numerosi bacini idrici come i cinque laghi d'Ivrea e quelli di Candia Canavese e Viverone.

 

Ivrea fu fondata nel 100 a.C. dai Romani su un insediamento di epoca precedente: il toponimo Eporedia, derivante da epo (cavallo) e reda (carro equestre), sottolinea il legame antico della città con i cavalli, vivo ancora oggi e celebrato nella Festa Patronale di San Savino.

In Ivrea si possono idealmente identificare due aree principali: la Città antica e la Città industriale. L’itinerario della Città antica - da percorrere a piedi, passeggiando tra i vicoli e le vie del centro - ne traccia la storia romana e medioevale attraverso i monumenti. La città antica viene illustrata anche dai percorsi e le collezioni del rinnovato Museo Civico Pier Alessandro Garda.

La Città industriale vede la luce tra il 1930 e il 1960 ed è costituita dall’insieme delle architetture collegate al progetto industriale e socio-culturale di Adriano Olivetti: un complesso di edifici progettato dai più famosi architetti e urbanisti italiani del Novecento, riconoscibile nel tessuto urbano della città. La storia e l’evoluzione della Città industriale sono presentate attraverso il percorso a cielo aperto del MaAM-Museo a cielo aperto dell’Architettura Moderna.

L’area identificabile principalmente lungo l’asse di Via Jervis, sede della produzione, dei servizi sociali destinati alla fabbrica e alla città e delle residenze, 

dal 2018 è stata inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO con il nome di “Ivrea, città industriale del XX secolo”.

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LO STORICO CARNEVALE DI IVREA

Un evento unico, riconosciuto come manifestazione italiana di rilevanza internazionale, un “sogno” che si manifesta ogni anno portando nelle vie e nelle piazze della città storia e mito, tradizioni e spettacolo, emozioni e grandi ideali.

Lo spirito dello Storico Carnevale nasce da antiche ritualità e vive nel ricordo di un leggendario episodio medievale di affrancamento dalla tirannide: il “barone” che affamava la città fu ucciso dalla figlia di un mugnaio, che non volle sottostare allo jus primæ noctis e accese la rivolta popolare. L’eroina della festa è quindi la Mugnaia al fianco della figura del Generale, che sin dai primi anni del XIX secolo ha il compito di garantire un corretto svolgimento della manifestazione insieme al suo Stato Maggiore Napoleonico, composto da valenti Ufficiali a cavallo e graziose Vivandiere.

A riempire di colori e profumi la città è poi la famosa e spettacolare Battaglia delle Arance, momento di grande coinvolgimento e forte emozione che rievoca la ribellione: il popolo, ovvero gli aranceri a piedi sprovvisti di qualsiasi protezione, combatte a colpi di arance contro le armate del feudatario, rappresentate da tiratori su carri trainati da cavalli, con protezioni e maschere che ricordano le antiche armature.

In segno di partecipazione alla festa, a partire dal Giovedì Grasso cittadini e turisti scendono in strada indossando il berretto frigio, un cappello rosso a forma di calza che rappresenta l’adesione ideale alla rivolta e quindi l’aspirazione alla libertà.

 

https://www.storicocarnevaleivrea.it/